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Questo portale nasce da un’idea di Francesca Capochiani nel 2014.
Il progetto è rimasto per anni inattivo. Senza una struttura definita.

Di seguito la testimonianza integrale:

“Inizialmente il sito era hostato su una piattaforma autonoma, difatti esistono ancora possibili tracce e link rotti di www.sturmundweb.com in giro per il web.

Poi, ho deciso di collocare questo percorso all’interno di capochiani.cloud
Ho fatto questa scelta (a differenza di altri/e grandi protagonisti/e del settore come Ferragni con The Green Salad) per rimarcare l’autenticità e l’essenza, ma soprattutto l’esistenza della persona oltre il possibile blog/brand/marchio/cosa.
Preferisco considerare SUW come una “creatura” non diventare io stessa, già oltre quel che sono, quella creatura che mi accompagna e faccio crescere ogni giorno.
Anche perchè raccoglie pezzi della mia vita passata, e quindi, trasmissibile ad altri.

Sono stata la prima a inizializzare il blogging dei DH.
E una delle prime a raccontare il percorso di crescita e conoscenza verso Microsoft (come un giorno ho iniziato e sono arrivata).
Ecco, penso che SUW nel complesso sia una testimonianza di qualcosa di ben più profondo e autentico.
Penso di aver lasciato qualcosa di importante, che va ad interagire tra più canali di comunicazione coinvolgendo settori diversi.
Dagli albori ad oggi, non ho mai ricevuto alcun tipo di introito o compenso per la pubblicazione dei miei contenuti o idee”.

E ancora:

“Non posso descriverti qui in due righe che cos’è SUW. Perchè è il mio passato, presente e futuro. E, può essere anche il tuo.
Non posso descriverti qui come si descrive un’anima, se ha senso far si che questa vada in mano ai posteri (siano essi più giovani o anziani).
Non posso descriverti qui come grazie a SUW sono riuscita ad aiutare i miei amici. Alcuni ritrovarli, altri, lasciargli un ricordo.
Non posso descriverti la fatica e l’assenza di persone che non ci sono più ma il cui ricordo vive ancora in alcune foto.
Ma posso chiederti di avere rispetto, il più possibile per gli errori, i tentativi, le apparenti contraddizioni che non riesci a cogliere.

Ti devo chiedere di sorridere quando sfogli questi link, queste pagine, queste immagini. Di farlo sempre. Ma ti devo chiedere di non pensare di avere tutte le risposte: SUW offre uno spazio sicuro e confortevole nel quale esprimersi e sperimentarsi liberamente, fornendo il supporto adeguato per chiarire e mettere ordine ai tuoi dubbi e alle tue difficoltà.

Non ho il carisma e i mezzi di Zuckerberg, tutta quella robustezza di un sistema che ha rivoluzionato il mondo.
Ma ogni giorno lascio il mio contributo.

Spero che ci saranno nuove generazioni che si inventeranno – o anzi miglioreranno – il modo diverso di approcciarsi a questo mondo, digitale e non. Ma spero che avranno e troveranno il rispetto di tutta la tradizione precedente.”

SUW era una promessa.

E l’ho mantenuta.